Lettera del nuovo Presidente all’AC diocesana

Borgo Maggiore, mercoledì 22 aprile 2020

Carissimi,

sono grato al Signore per il dono dell’Azione Cattolica che sin dalla prima infanzia ho avuto in dono sul mio cammino. In questo momento, tramite la conferma del Vescovo Andrea e le indicazioni espresse dal nuovo consiglio, comincio con tutti voi questo cammino di presidenza diocesana. Sento forte la riconoscenza per il mio predecessore, Rolando Gasperoni, che ha vissuto il suo servizio associativo con generosità e fede.

Nel mio piccolo, sento di ringraziare Dio per l’esperienza vissuta fino adesso, e di ringraziarlo soprattutto per ciò che mi prepara a vivere, partendo dalla mia famiglia. Sapere che lungo il cammino in modo speciale, mi invita con l’aiuto di ciascuno di voi, a “chiamare quelli che troveremo”, mi riempie il cuore di GIOIA.

Saluto con tanto affetto tutti i bambini, i ragazzi, i giovani e gli adulti che animano la vita delle singole associazioni parrocchiali: l’impegno e la testimonianza sono il segno più bello di un Azione Cattolica “in uscita”.

Saluto con affezione gli assistenti diocesani e parrocchiali, in particolare don Marco Scandelli, parroco della mia parrocchia di Borgo Maggiore e don Mirco Cesarini, Assistente diocesano e parroco della mia cara Novafeltria.

Nella lettera del nostro pastore per la Pasqua 2020 c’è l’invito ad “allargare la tenda” che diviene un luogo di apertura per chi vuole entrare, di sosta per chi cerca riposo e di riparo per chi è nel bisogno. Sono certo che il nuovo consiglio diocesano e le equipe di settore vivranno queste tre dimensioni:

  • un’Azione Cattolica pronta ad accogliere e farsi accogliente con tutti, soprattutto i più fragili;
  • un’Azione Cattolica che offra momenti di sosta donando strumenti e momenti per un buon cammino di fede;
  • un’Azione Cattolica che sia un rifugio per aiutare chi vive la fragilità valorizzandola come un dono (come si diceva in un bellissimo campo estivo di qualche anno fa).

Affido questo “Sì” alla Beata Vergine del Faggio a cui sono molto legato, ricordando sempre che, come diceva Don Oreste Benzi, “Per saper stare in piedi prima bisogna saper stare in ginocchio”.

Marco Angeloni
Presidente diocesano


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